Paolo Carnera

Fotografia

Curriculum e attività

Diplomato a fine anni ’70 al Liceo classico R. Frachetti di Mestre (VE). Frequenta nel biennio 1980-82 il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove è allievo di Carlo Di Palma e compagno di corsi di Francesca Archibugi, per la quale cura la fotografia di alcuni cortometraggi (Riflesso condizionato, 1982, La guerra appena finita, 1985, Il vestito più bello, 1986) e in seguito del suo secondo e terzo lungometraggio, Verso sera e Il grande cocomero. Collabora in particolare con il livornese Paolo Virzì per i suoi primi due film, La bella vita e Ferie d’Agosto. Pizzicata, esordio alla regia di Edoardo Winspeare, segna l’inizio del sodalizio professionale di Carnera con l’autore salentino, per il quale fotografa i successivi Sangue vivo, Il miracolo, Galantuomini e Sotto il Celio Azzurro. Nei primi anni duemila collabora con Sergio Rubini per Tutto l’amore che c’è, L’anima gemella e soprattutto L’amore ritorna, che gli vale l’Esposimetro d’Oro alla Miglior Fotografia italiana. Tra i suoi lavori televisivi spicca Romanzo criminale – La serie e Gomorra – La serie, diretti da Stefano Sollima, per il quale cura le immagini anche dei film ACAB – All Cops Are Bastards, Suburra e Adagio. Nel 2024 vince il David di Donatello alla Migliore Fotografia per il film Io, Capitano diretto da Matteo Garrone.